Operazione maxillo facciale: Cosa portare in ospedale

Dopo l’articolo su cosa aspettarsi e come si vive il post operatorio ecco un breve articolo con i miei consigli su come vivere la degenza in ospedale al meglio, cosa portarvi e come comportarvi.

Premessa: ogni persona è diversa e reagisce in maniera diversa. Come già detto alcuni pazienti si alzano dopo due ore altre invece (come me!) dopo 2 giorni. Non siate impazienti ed ascoltate il vostro corpo.

Detto ciò… ecco una piccola lista delle cose da avere in ospedale per affrontare la degenza al meglio.

  • Pigiami in cotone con i bottoni: il vostro viso sarà molto gonfio e non passerà dal collo stretto di un pigiama girocollo. inoltre è anche più facile infilarlo ed è più facile star attenti all’ago che avrete nel braccio. Portatene almeno tre: vi sporcherete sicuramente i primi giorni nel cercare di mangiare perchè non avendo sensibilità è facile che il cibo liquido cada dalla bocca, in questo modo avrete un cambio. Io in 6 giorni ne ho cambiati quattro.
  • OMOPLASMINA: Sarà il vostro alleato numero uno nella prima fase post operatoria: le vostre labbra saranno secche, screpolate e probabilmente con qualche taglietto: lei vi aiuterà tantissimo nell’alleviare il fastidio e la sensazione di continuo tirare… inoltre anche se avrete qualche piccola ferita non brucerà nell’applicarla sopra. La potete trovare qui : applicatene pochissima perchè essendo molto grassa si stende facilmente su tutte le labbra con una quantità minima!
  • VEA LIPOGEL CREMA: per lo stesso motivo delle labbra… anche il vostro viso subirà un forte impatto ed avrà bisogno di aiuto: con questa crema, specifica per operazioni aiuterà il vostro viso nei primi giorni quando vi tirerà tantissimo. Non aiuta nello sgonfiare ma allevia sicuramente il fastidio da quella sensazione eterna del “tirare”. La trovate qui.
  • REPARIL GEL: dopo l’operazione avrete sicuramente degli ematomi sul collo dovuti all’intubazione. Con questo gel aiuterete il riassorbimento dei lividi più facilmente! Ha un odore forte … però funziona ed in pochi giorni i vostri ematomi si riassorbiranno!
  • BAVAGLINI: detto cosi suona strano, ma la vostra sensibilità alla bocca sarà minima se non del tutto assente: mangerete liquido e non sentirete il cibo cadere alla bocca… con i bavaglini non vi sporcherete i vestiti ed il cibo (liquido) vi cadrà sui bavaglini! Io ho usato questi e 100 pezzi sono più che sufficienti fino alla ripresa! Portateli in ospedale perchè non è detto che ve li diano (a me non li hanno dati e non potendo ricevere visite, in piena emergenza covid!) mi sono arrangiata con i tappetini per non bagnare il letto … a casa ovviamente ho iniziato ad usare i bavaglini, per un mese e mezzo!
  • SIRINGHE: i primi giorni sarà davvero difficile aprire la bocca per mangiare (specie se vi metteranno gli elastici!) e sarà difficile anche inghiottire… con la siringa prendere il cibo liquido e mandarlo giù sarà più facile. Le mie, una per acqua ed una per il cibo, erano queste.

  • Cucchiaino prime pappe: per lo stesso motivo di prima: i cucchiai sono piccoli e morbidi: entrano perfettamente nel piccolo spazio che riuscirete ad aprire i primi giorni. Se non riuscirete a mangiare con la siringa, i cucchiaini come questi, sono l’alternativa che fa per voi. (io ho usato questi già dal 3 giorno per circa due mesi!)
  • DISTRAZIONI: Il tempo in ospedale non passa mai, soprattutto quando le visite sono ridotte o del tutto assenti (causa covid!) quindi avrete molto tempo da occupare. I primi giorni avrete poca forza (almeno io i primi due giorni non avevo la forza neanche di stare al telefono!) ma poi piano piano vi riprenderete e avrete bisogno di passare il tempo: portate con voi un libro, o un Kindle per avere più di un libro con voi, un libro da colorare di quelli anti stress, un iPad per giocare e vedere film.
  • PAZIENZA: Odierete questa parola, vi verrà detto 200 volte al giorno ma… avendolo vissuto vi dico già di partire con l’idea che potrebbe essere non solo “fastidioso” come molti vi avranno detto … ma piuttosto doloroso e pieno di conseguenze (come herpes, afte …. ) e sarà complicato stare sempre con l’umore alto… abbiate pazienza, davvero. Ve lo scrive una che a distanza di due mesi esatti, non si è ancora del tutto ripresa e continua ad avere qualche fastidio : ancora afte, herpes, intorpidimento delle labbra e poca sensibilità al lato destro. E quando mi dicono “devi avere pazienza” mi innervosisco ancora di più, ma a mente lucida capisco che bisogna per forza pensarla così e cercare di avere pazienza.

Una volta a casa cercate di camminare il più possibile, che aiuta a sgonfiare, mettete il ghiaccio sulle guance e una volta avuta l’approvazione del chirurgo, se potete, iniziate fisioterapia: vi aiuterà tantissimo nell’accelerare la guarigione! Io con solo 8 sedute mi sono sgonfiata tantissimo, ho iniziato ad aprire la bocca molto di più e sono riuscita a mangiare la pizza dopo 55 giorni post operatorio. Tutto grazie al lavoro fatto insieme alla mia fisioterapista.
Se siete di Roma vi lascio il suo contatto: non è proprio in centro ma super raggiungibile con i mezzi! Si chiama Serena Amendola, si trova in Via Fortunato Pintor, 34 a Roma. il numero di studio è 0664202034 (no ad!)

Verificate con l’app Atac come raggiungerlo da dove vi trovate 😀

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